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Manovre Salvavita

RianimazioneSoffocamentoDolore ToracicoIctusFeriteUstioni

Basic Life Support
Rianimazione Cardio Polmonare

Premessa

L’obiettivo del B.L.S. è prevenire il “danno anossico cerebrale” ovvero i danni permanenti cerebrali, nella persona in cui risultino compromesse una o più funzioni vitali: CoscienzaRespirazioneBattito Cardiaco, mediante il: pronto riconoscimento dello stato di coscienza, l’attivazione precoce del Numero Unico di Emergenza 112, supporto del respiro e del circolo.
Una persona che ha perso coscienza, non respira e non ha circolo, non manda ossigeno al cervello. Questo porta danni permanenti nel giro di pochi minuti dall’arresto respiratorio. Il tempo è prezioso, ll Danno anossico cerebrale inizia dopo circa 5 sec di assenza di circolo, col passare dei minuti si hanno lesioni cerebrali irreversibili (in 1 minuto muore il 10% circa delle cellule cerebrali)

La catena della vita

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L’immagine mostra la famosa catena della vita, ovvero una serie di azioni che, per il buon esito del soccorso devono essere svolte una dopo l’altra, dal momento in cui la vittima perde coscienza, sino all’arrivo in ospedale. Proprio come i singoli anelli metallici, che intrecciati fra loro formano una catena. Vediamoli singolarmente.
ALLARME IMMEDIATO ALLARME IMMEDIATO
Riconoscere il prima possibile il problema e chiamare, o fare chiamare immediatamente il NUE 1-1-2.
RIANIMAZIONE PRECOCE RIANIMAZIONE PRECOCE
Iniziare la rianimazione in attesa dell’arrivo dei soccorritori base o avanzati.
DEFIBRILLAZIONE PRECOCE DEFIBRILLAZIONE PRECOCE
Presa in consegna dall’equipe di soccorso base (volontari di ambulanza) o di personale autorizzato all’uso del DAE (Defibrillatore semi-Automatico Esterno).
RIANIMAZIONE CARDIACA AVANZATA RIANIMAZIONE CARDIACA AVANZATA
Presa in consegna dall’equipe sanitaria di automedica o ospedaliera.

Possibili cause di arresto respiratorio

1. Ostruzione delle vie aeree da:
– Caduta della lingua nel soggetto incosciente
– Corpi estranei
2. Intossicazione da farmaci,
– Overdose da oppiacei
3. Annegamento
4. Folgorazione
5. Trauma
6. Arresto Cardiaco

 L’esecuzione del B.L.S.

 ATTENZIONE!
PRIMA DI INTERVENIRE ASSICURATI DI ESSERE IN SICUREZZA!
ricorda:Un soccorritore soccorso, non può soccorrere!”  

VALUTAZIONE - A

Controlla lo stato di coscienza
Avvicinati alla vittima, chiamala ad alta voce e scuotigli leggermente le spalle.
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VALUTAZIONE - B

CHIAMA o fai chiamare IMMEDIATAMENTE IL NUE 1-1-2!
Non perdere la calma! Comunica all’operatore che hai bisogno di un’ambulanza perché il paziente è incosciente.
Fornisci informazioni chiare e precise su dove ti trovi.

4

APRI LE VIE AEREE
Poggia la tua mano (lato testa) sulla fronte del paziente e tira indietro la testa, aiutandoti dolcemente con le dita che hai appoggiato sulla parte ossea del mento.

CONTROLLA LA RESPIRAZIONE
La manovra da eseguire si chiama G.A.S. ovvero Guardo-Ascolto-Sento.
Mantenendo le vie aeree libere, quindi mantenendo la testa del paziente inclinata, avvicina la tua testa sopra quella della vittima e GUARDA se si espande il torace, ASCOLTA i rumori  del respiro e SENTI con la guancia se fuoriesce dell’aria. Questa manovra deve durare 10 secondi, aiutati contando ad alta voce!

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 SE NON RESPIRA IL PAZIENTE É IN ARRESTO CARDIACO!
NON PERDERE TEMPO E MANTIENI LA CALMA, I SOCCORSI STANNO ARRIVANDO
 

VALUTAZIONE - C

INIZIA SUBITO IL MASSAGGIO CARDIACO!
Posiziona le mani, una sopra l’altra al centro del torace, irrigidisci i gomiti e comprimi il torace per 30 VOLTE!

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…terminate le 30 COMPRESSIONI…
ESEGUI 2 RESPIRAZIONI ARTIFICIALI
Riapri le vie aeree poggiando la tua mano (lato testa) sulla fronte del paziente e tira indietro la testa, aiutandoti dolcemente con le dita che hai appoggiato sulla parte ossea del mento. TAPPA IL NASO del paziente, prendi un bel respiro e soffia l’aria all’interno della bocca del paziente praticando la manovra “Bocca-Bocca”. LASCIA IL NASO DEL PAZIENTE e riesegui la manovra una seconda volta.  (guarda con la coda dell’occhio se il torace si espande, per esser sicuro che l’aria sia entrata nei polmoni)
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ALTERNA 30 COMPRESSIONI A DUE RESPIRAZIONI
Fino alla ripresa del paziente, all’arrivo dei soccorritori o allo stremo delle forze.


Rianimazione Pediatrica

L’esecuzione pediatrica è la stessa dell’adulto in tutto e per tutto, fatta eccezione solo per la tecnica delle compressioni e naturalmente anche per la “forza” della pressione esercitata.
Lattante: (da zero a un anno di età) le compressioni si eseguono comprimendo il torace con 2 dita, mentre per la respirazione artificiale si esegue il “Bocca-Bocca Naso”, cioè con la nostra bocca dobbiamo immettere aria sia nella bocca che nel naso. 
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Infante/Bambino: (da un anno alla pubertà 10/12 anni) le compressioni si eseguono comprimendo il torace con una mano sola, la respirazione artificiale resta invariata, ovvero “Bocca-Bocca”. 

Posizione laterale di sicurezza

Se il paziente ha ripreso il battito cardiaco, respira autonomamente, ma è sempre incosciente, mettilo in posizione di sicurezza. Questa posizione serve a mantenere le vie aeree libere, e se il paziente dovesse rigurgitare, in questo modo non soffocherà. É indispensabile anche nel malaugurato caso in cui bisogna, per forza di cose, lasciare il paziente da solo per cercare aiuto. Magari siete da soli in montagna, il cellulare non prende e dovete allontanarvi per chiedere aiuto.


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Manovra di Heimlich
Manovra di disostruzione delle vie aeree

La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree. Costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento. La manovra prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974. heimlich
In breve, una persona esegue la manovra di Heimlich utilizzando le mani per esercitare una pressione sotto il diaframma. Ciò provoca anche la compressione dei polmoni e a sua volta esercita una pressione su qualsiasi oggetto si trovi nella trachea, con lo scopo di provocarne l’espulsione. In sostanza ciò rappresenta un potente e artificiale colpo di tosse. (Dal momento che la vittima del soffocamento ha un’ostruzione alle vie aeree, non riuscendo a riempire i polmoni, non ha nemmeno la possibilità di tossire da sola.)

Segni e sintomi di soffocamento

– La persona non riesce a parlare o strillare.
– Il viso della persona diventa blu (cianotica) per mancanza di ossigeno (anossia).
– La persona porta disperatamente le mani alla gola (segno universale di soffocamento).
– La persona ha una tosse molto debole e la respirazione difficoltosa che produce un rumore acuto.
– La persona perde conoscenza.

Esecuzione su paziente cosciente

Bisogna alternare due manovre diverse.

1. PACCHE INTERSCAPOLARI

Portati alle spalle del paziente
Porta un tuo piede davanti al paziente, sostieni la testa ed esegui 5 PACCHE dal basso  verso l’alto, all’altezza delle scapole.

…al termine esegui…

2. COMPRESSIONI ADDOMINALI

Portati alle spalle del paziente
Circonda il corpo del paziente con le tua braccia, posiziona il pollice sotto lo sterno del paziente, e appoggia le altre dita sull’ombelico come a formare una “C”.  All’interno della “C” appoggia l’altra mano a “pugno” con le dita rivolte verso l’alto.

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Racchiudi il pugno con la mano e comprimi l’addome esercitando una pressione “dal basso verso l’alto”, sollevandolo leggermente da terra, per 5 VOLTE.

Se il paziente non eietta ciò che provocava l’ostruzione, e quindi sta ancora soffocando ripeti le manovre, se il paziente perde coscienza, vedi Manovre di Rianimazione B.L.S., le compressioni della rianimazione aiuteranno la fuoriuscita del corpo estraneo che ha provocato il soffocamento.
Nel bambino si esegue la stessa manovra dell’adulto, mentre nel paziente Lattante (da zero a un anno di età) bisogna afferrarne la mandibola e “sdraiarlo” a pancia in giù, a cavalcioni del proprio avambraccio, tenendo ferma la testa e si eseguono 5 PACCHE sulla schiena, alternate a 5 COMPRESSIONI TORACICHE praticate con 2 DITA (come nel B.L.S. pediatrico).
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Dolore Toracico
Conoscere i sintomi può salvarti la vita

Chest-PainUna vasta gamma di problemi di salute possono causare dolore al petto. In molti casi, la causa non ha nulla a che fare con il cuore, ma è bene non sottovalutare questi sintomi, il dolore toracico è un campanello d’allarme che può far presagire qualcosa di più grave come l’infarto. Per dolore toracico si intende un dolore generico, un senso di soppressione o dolore pungente, nella zona toracica che va dalla bocca all’ombelico, comprese la schiena e le braccia. Può presentarsi  sudorazione e nausea.

DOLORE

In generale, il dolore toracico relativo a un attacco cardiaco o ad un altro problema cardiaco è associato a uno o più dei seguenti elementi:
– Pressione, pienezza o senso di oppressione al torace.
– Schiacciamento o dolore bruciante che si irradia verso la schiena, collo, mandibola, spalle e braccia.
– Il dolore che dura più di pochi minuti, se ne va e torna o varia di intensità.
– Mancanza di respiro, sudorazione, vertigini o nausea.

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Il dolore toracico che non è legato ad un problema cardiaco è più spesso associato con:
– Una sensazione di bruciore dietro lo sterno.
– Un gusto amaro o una sensazione di cibo che risale in bocca.
– Difficoltà a deglutire.
– Il dolore che peggiora o migliora quando si cambia la posizione del corpo.
– Dolore che si intensifica quando si respira profondamente quando si tossisce.
Se si presentassero anche solo alcuni di questi sintomi, fai un favore a te stesso e ai tuoi cari, chiama il tuo medico o il NUE 1-1-2, un controllo accurato della durata di poche ore possono fare la differenza.

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ICTUS – TIA
Conoscere i sintomi può salvarti la vita

L’ictus conosciuto anche come attacco cerebrale, si verifica quando una scarsa perfusione sanguigna al cervello provoca la morte delle cellule. Vi sono due tipi principali di ictus, quello ischemico, dovuto alla mancanza del flusso di sangue e quello emorragico causato da un sanguinamento ed entrambi portano come risultato una porzione del cervello incapace di funzionare correttamente. I segni e i sintomi di un ictus possono comprendere, tra gli altri, l’incapacità di muoversi o di percepire un lato del corpo, problemi alla comprensione o all’esprimere parole o la perdita di visione di una parte del campo visivo. Se i sintomi durano meno di una o due ore, l’episodio viene chiamato attacco ischemico transitorio (TIA). Gli ictus emorragici possono essere associati ad un forte mal di testa. Il principale fattore di rischio per l’ictus è la pressione alta.

Come riconoscerlo

Se il paziente dovesse improvvisamente perdere la capacità di parlare, e\o parlare con difficoltà o rispondere a precise domande con risposte sconnesse, e\o non riuscisse più a muovere un arto, fatelo sedere su una sedia, chiedetegli di sorridere e assicuratevi che un angolo della bocca non rimanga immobile.
Chiedetegli di distendere le braccia in avanti. e assicuratevi che entrambe gli arti rimangano sullo stesso livello.
Osservate attentamente il viso e assicuratevi che non si presentino:

Queste piccole accortezze sono determinanti, se si presentassero anche solo alcuni di questi sintomi, chiama immediatamente il NUE 1-1-2, un controllo accurato della durata di poche ore possono fare la differenza.

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Riconoscere e trattare le emorragie
Tagli e ferite

Premessa

Per capire meglio come riconoscere e trattare le emorragie, vediamo a grandi linee come funziona la circolazione del sangue. Il metodo che usiamo anche nei nostri corsi interni, anche se può sembrare bizzarro, è quello di sostituire i globuli rossi a dei “furgoni“, furgoni che trasportano ossigeno (nella fase di inspirazione) e anidride carbonica (nella fase di espirazione) dai polmoni (il deposito) al cervello (il destinatario). Questi furgoni percorrono delle strade, le autostrade (arterie), e le strade statali  (vene).

sangue

In conclusione

conclusione


Le emorragie

Ora che abbiamo capito perché il sangue cambia leggermente colore, possiamo parlare di emorragie. Esistono due tipi di emorragie, le emorragie venose, e quelle arteriose, vediamole nel dettaglio.FERITE

A: ARTERIOSA

La ferita ha lacerato i vasi sanguigni ARTERIOSI, Il cuore pulsando fa fuoriuscire il sangue a zampilli, Il colore del sangue è chiaro, perché è ossigenato.

B: VENOSA

La ferita ha lacerato i vasi sanguigni VENOSI. Il sangue cola seguendo una traiettoria verso il basso. Il colore del sangue è scuro, perché non è ossigenato.

Trattamento

Emorragia Arteriosa

Le emorragie arteriose sono molto pericolose, i vasi sanguigni arteriosi trasportano molto più sangue, e molto più velocemente delle vene, per cui il tempo in questi casi deve essere dalla nostra parte.
  • Individua prontamente la ferita.
  • NON immergere l’arto in acqua, accelererebbe la fuoriuscita di sangue.
  • Porta in alto l’arto ferito, questo rallenterà il flusso sanguigno.
  • Tampona immediatamente l’arto con delle garze, asciugamani o con quello che trovi.
  • Esercita una pressione costante!
  • Non rimuovere i primi strati di garze a contatto diretto con la ferita.
  • NON APPLICARE lacci emostatici o altro, è una pratica pericolosa se non esercitata a dovere!
  • Limitati ad apporre strati di garze e comprimi la ferita!
  • Tieni sveglio il paziente e rassicuralo, l’ambulanza sta per arrivare!

Emorragia Venosa

Le emorragie venose sono meno pericolose, ma non vanno comunque sottovalutate.
  • Individua prontamente la ferita.
  • NON immergere l’arto in acqua, accelererebbe la fuoriuscita di sangue.
  • Porta in alto l’arto ferito, questo rallenterà il flusso sanguigno.
  • Applica delle garze, asciugamani o con quello che trovi sulla ferita.
  • Esercita una pressione costante se necessario.
  • Non rimuovere i primi strati di garze a contatto diretto con la ferita.
  • NON APPLICARE lacci emostatici o altro, è una pratica pericolosa se non esercitata a dovere!
  • Tieni sveglio il paziente e rassicuralo, l’ambulanza sta per arrivare!

Epistassi

La fuoriuscita del sangue dal naso (epistassi) è una cosa comune, soprattutto nei bambini, sono meno pericolose rispetto alle altre, ma non vanno comunque sottovalutate. Perdere un grande quantitativo di sangue può far perdere i sensi al paziente. 
  • NON portare la testa all’indietro, anche se può sembrare la cosa giusta da fare, non lo è affatto!, il paziente potrebbe inghiottire il sangue.
  • Mantieni la nuca in posizione “normale”, appoggia delle garze e comprimi tra due dita la parte anteriore del naso.
  • EVITA TAMPONI NASALI, potresti peggiorare la situazione.
  • Applica del ghiaccio sulla fronte per rallentare il flusso sanguigno.
  • Tieni sveglio il paziente, potrebbe svenire.

epistassi

Queste piccole accortezze sono determinanti in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

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Riconoscere e trattare le ustioni

L’ustione è una lesione dei tessuti causata dall’esposizione a fonti termiche (calde o fredde), a sostanze chimiche, a sorgenti elettriche o a radiazioni. Le ustioni che interessano solo il primo strato di pelle sono definite ustioni di primo grado; quando il danno penetra in alcuni degli strati sottostanti, la lesione è denominata di secondo grado; se invece l’alterazione coinvolge tutti gli strati della cute, si classifica come ustione di terzo grado. Quali sono i rischi? L’ustione può infettarsi e nei casi più gravi può esservi febbre, passaggio di batteri nel sangue e diffusione dell’infezione ad altre parti del corpo. Particolarmente a rischio sono i neonati e gli anziani sopra i 60 anni, soprattutto se portatori di malattie croniche (per esempio, il diabete).

Gradi di ustione

ustioni_1grado


ustioni_2grado


ustioni_3grado


Trattamento

Il primo soccorso ha come obiettivo quello di raffreddare e detergere la zona ustionata. L’immersione prolungata (almeno 10 minuti) in acqua fredda riduce l’arrossamento e il gonfiore, diminuendo l’estensione del danno e alleviando contemporaneamente il dolore. Se la parte ustionata è coperta da indumenti, rimuoverli con estrema attenzione, a meno che questi non siano fusi con la cute. Ricorda è meglio tagliare la stoffa piuttosto che sfilarli.

Ustioni di 1° grado

  • Chiama il NUE 1 – 1 – 2
  • Individua prontamente la o le zone ustionate.
  • Rimuovi i vestiti a contatto con la pelle.
  • Applica ripetutamente degli impacchi di acqua fredda.

Ustioni di 2° grado

  • Chiama il NUE 1 – 1 – 2
  • Individua prontamente la o le zone ustionate.
  • Rimuovi i vestiti a contatto con la pelle, se non fusi ai tessuti cutanei.
  • Applica ripetutamente degli impacchi di acqua fredda.
  • Applica del ghiaccio, non a contatto diretto con la zona colpita.

Ustioni di 3° grado

  • Chiama il NUE 1 – 1 – 2! è necessario un ricovero in ospedale.
  • Individua prontamente la o le zone ustionate.
  • Non rimuovere i vestiti
  • Tieni sveglio il paziente e rassicuralo, l’ambulanza sta per arrivare.

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