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Prima donazione alla Croce Bianca di Cornigliano grazie al libro di Rigliaco “Il ponte degli angeli”

Un grande contributo da un autore nostrano ❤️ Genova non solo nel cuore ma anche nel racconto di Dario Rigliaco. Una storia per i più piccini, alla quale vorrebbero credere anche i più grandi per sopportare il dolore di quel 14 Agosto 2018, ore 11.36.
Grazie.

Di seguito un breve estratto dell’articolo online apparso su lavocedigenova.it:


Il primo ente a beneficiare della donazione è la Croce Bianca di Cornigliano, prima associazione a recarsi presso il ponte Morandi nella giornata del crollo. “Il ponte degli angeli” è un piccolo libro, dove l’autore narra metaforicamente la tragedia, rendendola una storia leggendaria adatta anche ai più piccoli.

Queste le parole della lettera di Valentina Musso indirizzata all’autore, Consigliere P. A. Croce Bianca Cornigliano, incaricata dal presidente Cartabianca:

“Ho letto il Suo libro e, seppur nasce come una fiaba mi permetta il termine, non è stato facile trattenere le lacrime. Il Suo racconto tratta in maniera ineccepibile ciò che purtroppo è successo, con un tal rispetto degno di nota. È stato un fatto che ha sconvolto ogni genovese, chi è foresto non riesce a capirne profondamente il vuoto che ha lasciato in ognuno di noi, non solo da punto di vista della perdita affettiva. Nelle sue parole, però, con la presenza di un capofamiglia così attaccato al “suo ponte”, ne dà una visione d’insieme comprensibile anche ai veri destinatari, i bambini. Bambini attentissimi, molto sensibili, che hanno ritratto non solo la Sua storia, ma in certi casi la realtà dei fatti davvero accaduta (vedi i disegni con il camioncino della Basko). Sicuramente loro stessi ne custodiranno una parte con sé anche da grandi. Il suo intento di protezione evince da ogni riga finale, ma soprattutto traspare il vero popolo genovese, che si “rimbocca le maniche” e si dà da fare indipendentemente dal colore della divisa, pelle, sesso o credo. E questo a mio avviso è un insegnamento che Lei ha descritto davvero bene. Grazie”

Articolo integrale su lavocedigenova.it

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